Praticare dell’esercizio fisico è raccomandato in ogni momento della gravidanza, naturalmente con alcune accortezze perché, anche se la mamma si sente in forma e piena di energie, ci sono dei movimenti e delle posizioni che possono nuocere alla salute della donna e del piccolo.

Il fitness in gravidanza, oltre a scatenare le endorfine e regalare quindi buonumore, è molto utile per la schiena e gli arti inferiori, che si devono lentamente abituare ai cambiamenti di peso e di forma della mamma e quindi sostenere sforzi differenti da quelli svolti normalmente.

È importante tonificare i muscoli della schiena e mantenerla in salute attraverso esercizi che la rendano flessibile evitando così l’insorgere di lombalgie e dolori.

Lo stesso vale per le gambe, spesso vittime di gonfiore e ristagno di liquidi: camminare e nuotare sono importanti per prevenire vene varicose, la formazione di ritenzione idrica e cellulite e per rendere il corpo più leggero.

Ecco i nostri suggerimenti per evitare gli errori più comuni e alcuni esercizi per una ginnastica dolce che renda felici mamma e bambino.

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Chiedere al medico

Ogni donna reagisce diversamente alla gravidanza e, se da un lato praticare dello sport durante i 9 mesi è consigliato, è comunque necessario chiedere una conferma al ginecologo che ci segue. Chi ha la placenta previa, ovvero posta davanti al collo dell’utero, ad esempio, deve fare attenzione, lo stesso vale per chi è soggetto a contrazioni frequenti non in fase finale della gravidanza. Il medico sarà anche in grado di consigliare quale tipologia di attività praticare.

Non esagerare

Per molte donne, soprattutto quelle che prima dell’attesa erano sportive e abituate a ritmi serrati di esercizio, è difficile accettare che in gravidanza il corpo possa rispondere allo sport in modo diverso e rallentato. A volte è necessario fermarsi: se la pancia si indurisce improvvisamente a causa di una contrazione o se il battito cardiaco accelera troppo, o ancora se si ha molto fiatone. Sì allo sport ma nei limiti, per il benessere di mamma e bambino. L’attività più intensa dell’allenamento non deve superare i 15 minuti.

Reintegrare i liquidi

Durante la gravidanza e poi in seguito nell’allattamento, il corpo richiede moltissimi liquidi: se si pratica sport è ancor più necessario reintegrare attraverso acqua, succhi, centrifugati di frutta fresca, spremute, i liquidi persi con il sudore.

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Quali sport praticare in gravidanza?

La camminata, anche veloce, è sempre consigliata, in tutti i mesi di gravidanza.

Perfette le discipline acquatiche, come il nuoto e l’acquagym, ancora meglio se svolta durante dei corsi dedicati alle donne incinte.

No alla corsa o alla bicicletta: i sobbalzi del corpo non fanno bene a mamma e bambino.

Yoga e pilates sono perfetti in ogni periodo della gravidanza anche grazie al loro potere rilassante: attenzione però agli esercizi che sovraccaricano schiena e addome, da svolgere in una versione più leggera e soft.

Quando ci si sdraia a terra per praticare queste attività meglio posizionare un cuscino sotto la testa e rialzarsi con calma per evitare cali di pressione.

Gli esercizi per una ginnastica dolce in gravidanza: la fitball

La fitball viene utilizzata in moltissime palestre per praticare tante attività diverse: si tratta di una grande palla gonfiabile che si può acquistare in un negozio di accessori sportivi ed è utile anche durante la gravidanza per esercitare i muscoli in tranquillità, senza un allenamento troppo intenso.

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Si può utilizzare per esercitare il pavimento pelvico, che nel parto verrà sollecitato: basterà sedersi sulla palla con la pianta dei piedi ben salda al pavimento e la schiena dritta e muovendo avanti e indietro, poi a destra e a sinistra il bacino, sciogliendo le tensioni nella zona lombare.

A cavalcioni della palla possiamo poi stringere e rilassare i muscoli delle cosce così da rafforzare le gambe.

Possiamo utilizzare la fitball anche per allenare le braccia, tenendola con entrambe le mani e le braccia tese e sollevandola davanti a noi fino a sopra la testa.

Se si ha dolore alla schiena, in quadrupedia si può appoggiare la parte superiore del corpo, fino al seno sulla palla, abbandonandosi completamente sulla palla.

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